Bilanciamento del bianco I – Errori grossolani o opportunità creative?
Il bilanciamento del bianco è sicuramente uno degli strumenti più graditi ai fotografi digitali. Chia rriva dalla pellicola e, come io ho sempre fatto, era abituazto ad affidarsi alla classica pellicola Kodak Color sa bene che in alcune situazioni la resa dei colori risultava poco fedele a ciò che gli occhi hanno percepito al momento dello scatto.
Esempi tipici sono i tramonti, che a me hanno sempre virato al magenta e a toni più freddi dell’originale (colpa anche del laboratorio si stampa?) e le foto coadiuvate dall’uso del flash.
Grazie al bilanciamento del bianco ora è possibile anche con una compatta ottenere tramonti con tonalità rosse e gialle cariceh al punto giusto e foto con il flash esenti da quella dominante fredda che spesso spegne tutta l’energia di una foto di festa fatta in interni.
Capita a volte però di dimenticarsi di variare le impostaziondi del WB (White Balance) e di scattare foto a un tramonto che risulta freddissimo o a interni con luci caldissime. Spesso sono errori grossolani (recuperabili se si scatta in RAW
) altre volte gli errori possono invece trasformarsi in opportunità creative.
Vi metto l’esempio di un’alba a Baveno: il primo scatto ha utilizzato (data l’ora non è che fossi tanto sveglio) le impostazioni della sera prima, ossia WB su ‘Incandescente’, un bilanciamento che pompa i blue smorza la dominante gialla tipica delle luci al tungsteno. Il confronto con il secondo scatto, con il WB bilanciato in modo corretto rende evidente da una parte l’errore grossolano, dall’altra come la prima foto, sebbene ‘irreale’ (o forse proprio per quello) risulti più ricca di fascino.
















