Luce Himalayana

Written on 26 novembre 2007 – 23:10 | by BuonTeo |

Voglio condividere con voi un pomeriggio sulle montagne della Val Veddasca, una passeggiata, niente di faticoso ma caratterizzato da una luce particolare.

Qualcuno di voi avrà sicuramente letto “Viaggio di una Parigina a Lhasa“, per chi non lo avesse ancora fatto è certamente una lacuna da colmare!!
Il libro è il diario di viaggio di un esploratrice ed anarchica francese, Louise Eugenie Alexandrine Marie David, in arte Alexandra David-Neel, attraverso il Tibet;
l’obbiettivo della “prima donna” a compiere un impresa del genere fu quello di raggiungere la città segreta di Lhasa, nella quale nessun occidentale aveva mai messo piede prima, nè, tantomeno una donna!
Esperta di buddismo, nei suoi viaggi precedenti strinse una forte amicizia con il monaco tibetano Aphur Yongden, il quale divenne in seguito suo figlio adottivo; i due decidono di attraversare in incognito il tibet, travestiti da pellegrini, affrontando ogni tipo di difficoltà in una marcia tra passi ed altipiani innevati, carichi solamente di generiche carte ed una macchina fotografica a soffietto in un epoca in cui la Cina era investita dalla guerra civile (1901).
Insomma, per farla breve, una vera avventuriera; per di più il fatto che fosse anche fotografa la rende ancora più interessante ai miei occhi.
Bene, grazie ai suoi racconti mi trovavo spesso ad immaginare altopiani di erba gialla e rossa, pareti dure sferzate dal vento ed il tutto riconduceva la mia mente alle bellissime immagini di Olivier Follmi ( http://www.follmi.com/it/) sfogliate tante e tante volte.
Fotograficamente ciò che mi colpisce di più è proprio la luce particolare di questi luoghi: il cielo carico di nuvole gonfie nelle belle giornate di sole crea dei forti contrasti di luce ed ombra ed i colori saturi della vegetazione sembrano caricarsi ancor di più, il trucco di sottoesporre di un terzo o due terzi di stop accentua questo effetto restituendo fotografie cariche di atmosfera e/o drammaticità.
Il cielo della Veddasca aveva tutte le caratteristiche per ottenere foto d’effetto, allora perchè non immaginarsi avventuriero? Scattare in bianco e nero e giocare al 1900?
La prima neve è caduta questa settimana, il sole è forte anche se basso e le nuvole bianche e gonfie si spostano con calma modificando continuamente i profili delle montagne, ecco come ho immaginato la mia giornata himalayana:

Vi lascio a godere di questo tramonto sul lago….

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