Fotografia di strada, tecniche di ripresa grandangolari.

Written on 23 gennaio 2008 – 08:58 | by BuonTeo |

Dopo aver affrontato su MCPhotography il percorso che mi ha portato a preferire le riprese grandangolari nella street photography, volevo oggi condividere con voi la tecnica che utilizzo sfruttando la luce artificiale.
Partiamo da due considerazioni: la prima puramente estetico/tecnica, mi piacciono molto i ritratti in controluce e la tecnica del fill-in; la seconda esclusivamente tecnica, fotografando in città, i palazzi molto alti tolgono la luce al piano stradale di conseguenza l’uso del flash permette di scattare rispettando i tempi di sicurezza pur mantenendo una bassa sensibilità.
Il fill-in o riempimento, si effettua sincronizzando il flash in alta velocità in modo da poter scattare con tempi molto più brevi della velocità di sinchro flash. A cosa serve? Quando c’è molta luce, in particolare nelle ore centrali della giornata, le ombre formate sul viso delle persone diventano molto dure,in corrispondenza delle orbite oculari, sotto il mento, sulla fronte per chi porta un cappello, ecc. Quello che vorremmo ottenere è la foto esposta correttamente sia per lo sfondo che per il soggetto, ma per addolcire le ombre sul viso dovremmo sovraesporre bruciando il resto o tirando bianco un bellissimo cielo blu! Potendo scattare ben al di sotto del tempo di sinchro non avremo problemi ad esporre correttamente ” il più bel blu dei bei blu ” e nel contempo il lampo flash ci assicurerà il soggetto ben illuminato.
Di conseguenza la prima cosa che faccio quando esco di casa per una sessione di caccia urbana è impostare una sensibilità di 100, 200 ISO a seconda della giornata e sincronizzare il flash sulla prima tendina in alta velocità; per ottenere un effetto più naturale compenso il lampo flash di -2/3 oppure -1 stop.
Ora vediamo di analizzare una foto in cui il fill-in è particolarmente evidente:
i dati di scatto sono 1/250 @ f/11 a 200 ISO, potete notare che il lastricato sotto il semaforo è al limite della bruciatura pensate dunque alla quantità di luce presente! I capelli della ragazza in primo piano sarebbero stati completamente neri se non avessi usato il fill-in. Ancora, nella scatto rubato verticale, ho esposto a 1/250 @f/7,1 in maniera da mantenere la tonalità del cielo, nel contempo il flash ha fissato il soggetto che attraversava l’inquadratura a non più di un metro e mezzo dall’obiettivo.
Lavorando a grandangolo con un 24 mm la parabola motorizzata del flash si dispone per coprire con il suo lampo il campo di vista dell’obiettivo, l’effetto che ne risulta non mi soddisfa poichè mi piace concentrare l’attenzione sul soggetto limitando l’illuminazione artificiale a quest’ultimo; per questo motivo chiudo sempre un po’ manualmente la parabola, intorno ai 50-70 mm.
Ulteriore trucchetto imparato dall’amico Jean Sébastien Monzani è quello di enfatizzare il soggetto lavorando in postproduzione sull’atmosfera che lo circonda, ottenendo un ambiente “mood“. E’ un trucco che sfrutto quando lo sfondo è caratterizzato da costruzioni oppure da altre persone, non vi ricorro invece se l’inquadratura copre un bel cielo od un ambiente naturale, ma è solo questione di gusti. Nella pratica effettuo una selezione del soggetto in photoshop, la inverto ed abbasso impercettibilmente il livello di luminosità dello sfondo, nell’effettuare tale operazione fate attenzione ad azzerare il livello di sfumatura dello strumento di selezione altrimenti otterrette un antiestetica linea bianca di contrasto dall’effetto figurina!



Non mi resta che augurarvi buon divertimento!!

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