Nuovi confini di Nitidezza: Canon eos 1D Mark II
Written on 4 gennaio 2008 – 08:50 | by BuonTeo |
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Cari amici,buon anno! Colgo l’occasione per dare il benvenuto a tutti i nuovi membri di Appuntifotografici e ringraziare il buon Falsomagro per l’impegno che sta mettendo nel rendere più fruibili e piacevoli queste pagine. Dopo la pausa natalizia torno a scrivere portando con me l’eccitante esperienza di viaggio dei giorni passati, che ha avuto come obiettivo la traversata del Val Grande. Obiettivo non raggiunto per l’eccessiva neve e ghiaccio nei pressi delle bocchette (a lato la bocchetta di Vald con il Rosa sullo sfondo) di entrata che ha obbligato me ed i miei fidati compagni ad un percorso alternativo.
Nonostante ciò le condizioni climatiche sono state ideali per testare la nuova ammiraglia messa a corredo: la mitica Eos 1D Mark II di casa Canon. Le temperature diurne sempre intorno ai 2-3 ° C e quelle notturne intorno ai -10°C mi hanno permesso di apprezzare la durata della batteria che non ha fatto una piega neanche dopo una notte passata all’aperto a 1800 metri di quota dormendo in un buco scavato nella neve! Dal punto di vista naturalistico gli avvistamenti di un aquila e di branchi di camosci troppo distanti ha permesso solo l’osservazione tramite binocolo; del resto il gruppo di camminatori era eccessivamente numeroso e non mi aspettavo certo di passare inosservato!! Non sono mancati diversi scatti alle astrazioni artistiche del ghiaccio, panorami ed infine un piccolo premio: un bel maschio di camoscio sdraiato a prendere il sole proprio sull’altro versante.
La distanza era tale che anche con il Tokina 80-400 a tutta focale ho dovuto eseguire un crop dell’immagine per evidenziare il soggetto. E’ stata proprio questa operazione a stupirmi del livello di dettaglio e nitidezza della Mark II; abituato ai tagli eseguiti sulla 20D posso dire che il miglioramento è veramente netto e restituisce grosse soddisfazioni, se non altro per la possibilità di rendere passabile una foto un po’ troppo…distante…! Anche il livello di rumore alle alte sensibilità soprattutto in corrispondenza delle ombre è decisamente basso mantenendo dettagli e sfumature colore.
Insomma dopo cinque giorni di freddo, tre notti al gelo e circa trecento scatti posso dire che portarmi nello zaino 1,5 Kg di corpo macchina e altri 1,6 Kg di obiettivi ne è valsa la pena!! …..peccato l’aquila…
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