Eclisse di Luna

Written on 16 febbraio 2008 – 23:44 | by BuonTeo |

Proprio ieri, mentre sistemavo i vari impegni e controllavo i prossimi appuntamenti in agenda, mi è saltato all’occhio un appunto scritto quasi un anno fa:

” Ricorda eclisse 21 febbraio ore 4 del mattino!!”.
Con tanto di sottolineatura. Già, perchè giovedi prossimo sarà effettivamente possibile assistere ad una eclisse totale perfettamente visibile dall’Italia. L’eclisse di luna è quel fenomeno per il quale, il cono d’ombra proiettato dalla terra, copre progressivamente la luna nel suo passaggio orbitale intorno al nostro pianeta; può essere parziale o totale, come la prossima che osserveremo. Prima che il cono d’ombra oscuri totalmente il nostro satellite ci vorrà circa un ora, durante questo intervallo è interessante immortalare tutte le varie fasi del fenomeno, e noi, da bravi fotografi non vogliamo lasciarci scappare questa occasione!! Io soprattutto, non voglio arrivare impreparato come nel marzo 2007….
Con la testa impegnata in mille altre cose non avevo nemmeno sentito parlare dell’eclisse fino alla sera del giorno stesso, era sabato 3 ed accidenti, nonostante fosse sabato, io ero ancora bloccato a Milano e vi sarei dovuto rimanere l’intero fine settimana! Che rabbia: mi immaginavo già sulla cima di uno dei miei monti con il cavalletto spianato ed il thè a bollire sul fornelletto mentre mi preparavo a fotografare quello spettacolo. Invece ero nel centro del capoluogo lombardo senza nemmeno un monopiede! Nonostante tutto mi ero messo in testa che quella luna la volevo nella mia fotocamera e così cominciai a cercare in cantina tutto quello che poteva essere adattato a cavalletto, supporto, bilancino o per lo meno utile a tenere discretamente ferma la macchina fotografica. L’ora X si avvicinava sempre più e non avevo ancora risolto il problema, i più brillanti di voi potrebbero obbiettare:
” A cosa ti serve il cavalletto? Non sai che la luce della luna è assimilabile a quella riflessa da un corpo grigio neutro? Ti basta usare la regola del 16 e vai sul sicuro”.
La regola del 16 dice che in condizioni di luce standard (una giornata luminosa per intenderci) si può esporre correttamente impostanto il diaframma ad f/16 ed il tempo di scatto pari all’inverso della sensibilità della pellicola/sensore, od utilizzando una qualsiasi altra coppia tempo/diaframma equivalente.
Bene, giusta osservazione vi risponederei io, se non fosse per due piccoli particolari: il primo è che per ottenere un bel primo piano della luna siamo costretti ad utilizzare un teleobiettivo molto spinto se non l’accoppiamento ad un telescopio, di conseguenza il tempo di sicurezza per evitare il micromosso cala drasticamente; il secondo è che un eclisse per sua natura, non avrà sempre la stessa luminosità ma diventerà molto più bassa nell’attimo più suggestivo e fotograficamente appagante, ovvero la copertura totale. Le conseguenze potete immaginarle da soli, ci si trova a scattare ben al di sotto dei tempi di sicurezza con il rischio di vibrazioni che pregiudichino la foto anche se ben esposta. Per di più il fatto di trovarsi in città complica orrendamente le cose poichè la luce di lampioni, palazzi e discoteche toglie contrasto al cielo rendendolo velato e privo di stelle visibili ad occhio nudo se non per le più luminose. Tornando alla sera in questione oramai era tempo di mettersi in cortile e fare qualche scatto di prova, tutto ciò che mi era tornato utile era la struttura di un telescopio didattico: il cavalletto non era adattabile alla femmina da 1/4″ di pollice dell’attacco treppiede così ho decisi di montare anche il telescopio ed appoggiarci letteralmente sopra la Canon 20D corredata dal 400 mm. Nonostante la lunghezza focale equivalente raggiungesse circa i 600 mm la luna era ancora così piccola nel mirino, confidavo nelle potenzialità del formato raw
Ebbene, attraverso il telescopio miravo il satellite, la fotocamera appoggiata sul barilotto di quest ultimo la tenevo ferma con le mani e scattavo tramite autoscatto e sollevamento preventivo dello specchio per ridurre al massimo le vibrazioni ed ecco i risultati:

Ore 22.03: ISO 100, 1/100 s @ f/16

Ore 22:41: ISO 100, 1/100 @ f/16

Ore 22:53: ISO 100, 1/100 s @ f/16

Ore 23:15: ISO 100, 1/100 s @ f/13 la luce comincia a calare

Ore 23:52: ISO 400, 2,5 secondi @ f/11

Purtroppo l’instabilità della struttura ha avuto il sopravvento compromettendo proprio la foto che poteva essere la più bella, peccato! E’ per questo motivo che quest anno non me la voglio lasciare scappare!! Ovviamente le foto che vi ho proposto sono dei crop eseguiti direttamente sul file raw prima della conversione in modo da ridurre al minimo gli artefatti.
Non mi resta che augurarvi una buona notte, sia per questa che per quella di giovedi!!

  1. 2 Comments to “Eclisse di Luna”

    1. Marta scrive:

      So che il commento con il tema fotografico c’entra come i cavoli a merenda, ma la curiosità è troppo forte…. l’espressione “complica orrendamente le cose” è una citazione gucciniana voluta o non?

    2. Il BuonTeo scrive:

      Gande Marta!! E’ certamente una citazione gucciniana! Anzi prima o poi dovremmo fare un post sui fichi!!!
      Ciao!

    Leave a Reply

    (obbligatorio)

    (obbligatorio)