Rapporto Acqua-Uomo: mercificazione

Written on 21 aprile 2008 – 19:57 | by BuonTeo |

Al giorno d’oggi la vita facile della città ci allontana dalla ricchezza di determinati elementi che sono essenziali, uno di questi è proprio l’acqua. Soprattutto al nord la siccità non viene direttamente sentita dai cittadini: la distribuzione è continua e non dovendo utilizzarla per l’agricoltura o l’allevamento sembra sia un problema che tocca solo chi vive e lavora la campagna. La rete idrica di un paese migliora innegabilmente la qualità della vita, il gesto quotidiano di girare il rubinetto e poter usufruire di acqua corrente si scontra però con la diffidenza, bene o mal fondata, sulla potabilità del prezioso liquido. La risposta immediata la troviamo nei supermercati che sono riserva di bottiglie e bottigliette, il cui acquisto alimenta un commercio rischioso: la scarsa informazione da parte dei comuni e la pressante spinta mediatica della pubblicità portano all’erronea convinzione che solo l’acqua minerale sia acqua potabile. Negli anni il modus degli italiani si è spostato sempre di più a favore dell’acqua in bottiglia e gli enti preposti al controllo e miglioramento degli acquedotti sono sempre in maggior numero società per azioni che devono guadagnare sul proprio lavoro. Capita spesso che l’acquedotto del mio piccolo comune sia infettato da microorganismi che ne pregiudicano la potabilità, la risposta sempre più frequente del comune è : “Divieto di utilizzare l’acqua per uso alimentare”; un altro bacino che serve diversi comuni è invece ricco di arsenico, oltre i livelli che garantiscono la salute. Cosa fa il cittadino? Compra l’acqua in bottiglia e posso garantirvi che non è una situazione transitoria.
Ma è questa la risposta corretta? Ovviamente no, l’acqua è un bene universale che deve essere garantito, il nostro disinteresse al contrario disincentiva gli investimenti sulle infrastrutture idriche (pensate agli acquedotti siciliani che hanno perdite del 75%, alle captazioni illegali, ai piani regolatori che non tengono conto dei bacini montani). Vi siete mai chiesti perchè l’acqua del rubinetto ha un “cattivo sapore”?
Fortunatamente non è tutto così negativo, porto l’esempio di Milano, una città che giudico invivibile e che a sorpresa ha una gestione idrica d’eccellenza: acqua pulita e gestita da un ente pubblico che reinveste interamente nella manutenzione e miglioramento delle strutture. Parte dell’energia elettrica che serve le industrie dell’interland arriva da centrali idroelettriche dislocate su tutto l’arco prealpino. Sorgenti della Sila che sgorgano abbondanti e con un equilibrio oligominerale perfetto per il nostro organismo.
Per quale motivo allora ai bambini si insegna così: “L’acqua del rubinetto serve per lavarsi, fare il bucato e pulire i pavimenti; l’acqua in bottiglia è quella buona da bere.”?
Siamo veramente così schiacciati da non sapere neanche più gioire delle benefiche e stagionali piogge di aprile e le confondiamo con un imprevisto che ci costringe ad aprire l’ombrello…?

  1. 6 Comments to “Rapporto Acqua-Uomo: mercificazione”

    1. Anonymous scrive:

      Certo che uscire in questi giorni senza ombrello non è proprio consigliato. Vabbè, mi sembra che cmq la ragazza nella foto si trovasse a proprio agio lì sotto. Direi che lei si che ha un buon rapporto con l’acqua;)

    2. Anonymous scrive:

      Questa foto è proprio evocativa
      Complimenti per la scelta del soggetto che ha impersonificato davvero con molto trasporto il tema

    3. Anonymous scrive:

      non c’e’ foto migliore per dimostare tutta la positivita’ della natura…
      la pioggia d’aprile che ci bagna il viso…
      anche di fronte agli occhi increduli dei passanti! :)
      complimenti!

    4. Anonymous scrive:

      occhio che la pioggia acida potrebbe sciogliere i vestiti!

    5. Il BuonTeo scrive:

      Bene, sono contento che lo scatto sia evocativo. Un ringraziamento speciale a J che si è lasciata coinvolgere nella creazione dello scatto. A presto!

    6. Anonymous scrive:

      ogni volta che piove pensi che è il cielo che ci dona piccole dosi d’acqua per sopravviverE,sperando che impareremo a rispettare il valore di questo dono. E poter sorridere della sua discesa, accogliendola come fa questa bella creatura sulla foto.

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