Primi esperimenti – L’ora blu

Written on 12 marzo 2010 – 14:27 | by Falsomagro |

Prosegue il mio periodo di adattamento-transizione la nuovo corpo macchina, la Canon EOS 30D da poco acquistata usata. Lunedì sera ho sfruttato una serata luinese per sfidare un vento gelido e mettere alla prova gli alti ISO della macchina durante l’ora blu, quel lasso di tempo intorno al crespuscolo in cui sono le lunghezze d’onda più brevi dello spettro visibile a farla da padrone.

Rispetto alla mia vecchia Olympus E-500 c’è un abisso: la possibilità di lavorare tranquillamente a 1600 ISO, unita alla stabilizzazione ottica dell’ottimo obiettivo Canon 24-105mm L F/4 USM IS, mi ha permesso di portare a casa scatti a mano libera altrimenti impensabili. Vi propongo un paio di scatti con uno dei soggetti a me preferiti, il battello “Cerbiatto”. Il primo è un JPEG elaborato in Photoshop agendo su livelli, contrasto, rumore e saturazione, con il valido aiuto dei filtri della suite Nik Software Color EFEX Pro 3.1 e Dfine 2.0.

Canon EOS 30D – Canon 24-105mm L F/4 USM IS
24mm – F/4 – 1/50 sec- ISO 1600

Il secondo è stato sviluppato a partire dal RAW, per operare un controllo maggiore sul rumore, con risultati che mi hanno lasciato veramente stupito, soprattutto considerando la gamma dinamica totale, dalle zone illuminate ma non bruciate dell’interno del battello, ai particolari delle ombre. Anche qui poi c’è stato un passaggio in pasto a Nik Software, per enfatizzare contrasto, saturazione e nitidezza.


Canon EOS 30D – Canon 24-105mm L F/4 USM IS
105mm – F/4 – 1/30 sec- ISO 1600

Vedendo il materiale grezzo in uscita dalla macchina e vedendo come lei lo trasforma i JPEG e vedendo i risultati ottenibili con l’ultima versione di Adobe Camera RAW, mi sono davvero convinto dell’opportunità di scattare in RAW e tenere da parte i “negativi”: con lo sviluppo delle tecnologie anche scatti di macchine vecchiotte possono tornare ad avere nuova vita.


  1. 5 Comments to “Primi esperimenti – L’ora blu”

    1. Matteo Cervo scrive:

      Mi trovo d’accordo con te Roby sul fatto di scattare sempre in Raw. È un’abitudine a volte un po’ scomoda quando magari si fanno delle fotografie documentali e poco ragionate, ma il formato nativo riesce a dare sempre a rendere il massimo da ogni fotocamera.

      Personalmente, scattando sempre in raw posso dire di non saper utilizzare i Picture Style poichè demando alla postproduzione tutte le regolazioni tonali del caso.

      Mi piace molto la seconda foto, la prima ha una resa del cielo forse un po’ troppo artificiosa. Forza che domani ci diamo dentro!!

    2. …sono anni che ti dico di scattare in raw…finalmente ti sei convinto!!!
      Molto bella la seconda!!!

    3. Alessandro Bordin scrive:

      Io scatto i RAW solo quando ho situazione di luce davvero carogna. ora blu? Non scattando in RAW e avendo una Nikon per me è sempre ora blu :D

    4. Andrea Pagani scrive:

      be’, il raw può essere veramente “la manna dal cielo” in questi casi… quando invece teoricamente non occorre (o comunque non dà un grande vantaggio rispetto al jpg) mi limito a convertire a pc senza toccare i parametri (in pratica ne metto in coda qualche decina e via :D )… se di queste ce ne dovesse essere qualcuna che non mi convince, la riprendo e la sistemo singolarmente ;)

      comunque complimenti, sono scatti tecnicamente ottimi!

    5. [...] l’apprendistato con la mia nuova (vecchia) Canon EOS 30D. Dopo i primi giorni in cui ho viaggiato in versione [...]

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