Flash Off Camera: il sole con il brutto tempo.

Written on 17 giugno 2010 – 23:50 | by BuonTeo |

Sulla scia del buon Falsomagro vi posto tre fotografie scattate qualche settimana fa che possono rendere l’idea delle potenzialità infinite offerte dall’utilizzo degli illuminatori portatili. In particolar modo, quando pensate che una giornata uggiosa possa compromettere la vostra sessione di scatto, i piccoli flash cobra sono la soluzione più pratica e leggera per ricreare delle condizioni di luce ottimali.

Se poi come ha presentato degnamente il Falsomagro abbiamo la possibilità di comandarli via radio, le opportunità di lavoro e divertimento sono inimmaginabili!!

Le tre immagini seguenti hanno uno schema luci pressochè identico a meno di piccole variazioni di angolo e potenza flash. La nostra fantastica modella Alessia ha pensato bene di sfruttare per la sessione un abito lungo e colorato ma dai colori non troppo vivaci. Accostando il soggetto al verde fogliame dell’albero in una zona di ombra aperta ho ottenuto un buon contrasto cromatico ed un esposizione uniforme.

Se da un lato questa condizione evita ombre troppo marcate e inopportune, dall’altro non possiamo sfruttare una luce piatta per dare tridimensionalità al soggetto e staccarlo dallo sfondo.

Per rendere più interessante la foto ho deciso di sottoesporre l’ambiente di 0,7 EV ovvero 2/3 di stop recuperando la giusta esposizione sul soggetto tramite un flash posizionato davanti alla modella su di uno stativo. Per diffondere meglio la luce dura del flash ho frapposto un ombrello bianco traslucido tra flash e soggetto.

Alessia

Per chi è già “sgamato” a leggere le luci sulle immagini e fare quello che si chiama reverse engineering, avrà capito subito che il riflesso sui capelli non è di certo uno sprazzo di sole apparso tra le nubi.  Per staccare il soggetto dallo sfondo si utilizza quella che viene chiamata luce d’effetto, che in questo caso è stata ottenuta nascondendo un flash dietro l’albero. La luce non colpische direttamente il soggetto ma prima rimbalza sulla superficie argentata di un ombrello opaco.

Alessia

Per l’ultima immmagine un filtro colore arancione ha permesso di ottenere una perfetta consistenza della pella sul bianco e nero. Come potete immaginare l’utilizzo di due flash ha comportato il fatto di doverli fare scattare contemporaneamente, questo di per se non è un problema se non fosse per l’utilizzo dell’ottica tele Canon 70-200 mm F/2,8  L USM, che vincolava la mia distanza di ripresa a non meno di 5 metri dal soggetto.

Inoltre uno dei due flash doveva rimanere nascosto dietro l’albero per non entrare nell’inquadratura: questa concomitanza di fattori basta per trasformare in una scomodità sia l’utilizzo di un cavo sinchro che di una servocellula, mai affidabile in esterni.

Sfruttando i trasmettitori radio della Cactus distribuiti da ProLight Equipment, ho potuto lavorare in libertà senza intralcio di cavi o con scatti a vuoto. Grazie alle possibilità offerte dall’illuminazione flash, la gestione della luce è totale: in macchina controllo l’esposizione dell’ambiente e decido il diaframma di lavoro, di seguito imposto la potenza del lampo per illuminare correttamente solo il soggetto.

Insomma se pensate che fotografare significa scrivere con la luce, direi che grazie alla luce flash possiamo permetterci una calligrafia in corsivo!!

Buona luce a tutti e alla prossima!! BuonTeo

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