Ode all’assessore

Written on 10 dicembre 2010 – 00:08 | by BuonTeo |

Non credo sia un caso che Appunti Fotografici raccolga menti predilette, artefici di nuove tendenze, esploratori artistici di spiccata personalità. Uomini comuni e al contempo supereroi della fotocamera: scrittori, giornalisti, infermieri, insegnanti, direttori e ovviamente, fotografi. Il post di oggi ne è una prova che mette in luce come le qualità personali dei nostri blogger, non si esauriscano nella fotografia, ma celino  animi votati al prossimo e a lasciare questo mondo migliore di come lo abbiamo trovato.

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Il nostro buon Marco è infatti un uomo impegnato politicamente nel suo piccolo comune in qualità di assessore alla cultura e istruzione. Una buona immagine di rappresentanza è d’obbligo e quando Marco mi ha proposto di scattare non ho potuto dire di no. La nostra breve sessione di ritratto si è svolta presso la sala consigliare: tipico tavolo ovale al centro della stanza, qualche mobile addossato alle pareti bianche e poco altro ad abbellire il locale.

Avevo in mente un ritratto a mezzo busto oppure un primo piano caratterizzato da una luce morbida e avvolgente che lasciasse spazio alle ombre per dare tridimensionalità e fascino alla sagoma nera con la testa da aquilotto che vedete nella foto sopra. Ci appropriamo dell’unica parete libera sfrattando il povero appendiabiti dalla sua postazione, sfruttando il lato lungo della stanza ho a disposizione circa cinque metri di spazio.

Lo schema luci è molto semplice, un flash alle spalle del soggetto rivolto verso la parete ed un soft box appena fuori dall’inquadratura ma molto vicino al soggetto stesso. Pur lavorando a 100 ISO ad una velocità pari al minimo rapporto di synchro flash concessa dalla Eos 1D Mk II, non riesco comunque ad eliminare la luce parassita dell’ambiente. L’unico sistema che ho per migliorare la situazione è giocare sulle distanze relative tra flash e soggetto, avvicino il flash di effetto alla parete ed allargo la parabola a 28 mm, contemporaneamente allontano Marco dalla parete così da far crollare la luce alle sue spalle a meno del disco proiettato sulla parete di fondo. Imposto il flash alle sue spalle a 1/64 di potenza così da portare a nero il muro e lavoro con il soft box a 1/2 della potenza. Le due luci sono sbilanciate di 5 stop.

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1/250 s @ F/8 Iso 100

Il set è buono quindi scatto diverse immagini in modo da avere un ampia scelta sulle espressioni del nostro soggetto. Tra le tante vi propongo queste due soffermandomi sul riflesso verde sulle lenti degli occhiali: inizialmente cercavo di fare il possibile per angolare il soft box a 45° rispetto agli occhiali in modo da eliminarlo, poi in fondo devo dire che non mi dispiace e così ho deciso di lasciarlo al suo posto.

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Quest’ultimo mezzo busto segue lo stesso schema luci precedente ma ha subito una leggera postproduzione che ha previsto la sovrapposizione di un livello desaturato per ottenere un lieve effetto blitch. Ora, penso che con queste foto abbiamo un assessore veramente figo con un elevato grado di miticità!!

Buona Luce e a presto!!

  1. 4 Comments to “Ode all’assessore”

    1. [...] lascio con un link all’ultimo post che ho scritto su Appunti Fotografici, un veloce ritratto all’amico Marco, ovviamente sempre off [...]

    2. …questa luce la adoro!!! viva il soft box! Bravo Teo!

    3. marcopino scrive:

      …che dire?!?!? la miticità non viene sicuramente dal soggetto, ma dall’abilità del fotografo!

    4. Falsomagro scrive:

      E bravi!
      Molto interessante lo schema delle luci con il flash che crea l’alone sulla parete!

      Cmq il buon Teo non si smentisce mai….penso tu intendessi ‘Bleach’!

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