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	<title>Appunti Fotografici &#187; landscape</title>
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	<description>Appunti sparsi e riflessioni sulla fotografia</description>
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		<title>Fotografia agli “estremi” – parte seconda</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 06:25:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>BuonTeo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La prima parte di questo post è stata dedicata al ghiacciaio dell&#8217;Aletsch, bellezza naturalistica che ho raggiunto oltre confine, affrontiamo ora in pochi scatti un territorio nostrano situato nel bel Piemonte sopra la nota località turistica di Macugnaga. Il Monte Rosa e la sua catena a 5 punte si stagliano oltre il Lago Maggiore e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div align="center"><a target=_blank href=http://www.clickpoint.it/db/goto.cp?PRO=73306&ID=11427&SUB=><img src=http://www.clickpoint.it/db/load.cp?PRO=73306&ID=11427&SUB= border=0></a></div></p><p>La prima parte di questo post è stata dedicata al ghiacciaio dell&#8217;Aletsch, bellezza naturalistica che ho raggiunto oltre confine, affrontiamo ora in pochi scatti un territorio nostrano situato nel bel <strong>Piemonte</strong> sopra la nota località turistica di <strong>Macugnaga</strong>.</p>
<p>Il <strong>Monte Rosa</strong> e la sua catena a 5 punte si stagliano oltre il <strong>Lago Maggiore</strong> e fanno parte di ogni cartolina che venga scattata dalle mie valli guardando verso sud ovest. Il <strong>ghiacciaio del Belvedere</strong> è una delle attrazioni montane più ricercate della zona e da diversi anni a questa parte ha iniziato una lenta erosione come molte delle lingue glaciali delle alpi.</p>
<p style="text-align: center"><a title="20100824-_O0E3581_web by cervomatteo, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/matteocervo/4952657104/"><img class="aligncenter" src="http://farm5.static.flickr.com/4100/4952657104_074279d241_o.jpg" alt="20100824-_O0E3581_web" width="500" /></a></p>
<p>Il passato di una decina di anni fa portò in prima pagina il ghiacciaio per via di un lago endoglaciale che si era formato con una insolita rapidità: il<strong> Lago Effimero</strong>. La pressione dell&#8217;acqua in rapido aumento aveva provocato l&#8217;innalzamento del fronte del ghiacciaio e il distacco di una parte della lingua.</p>
<p>Il pericolo concreto di una <strong>esondazione</strong> fece temere il peggio per il paese di Macugnaga e la <strong>protezione civile</strong> e<strong> CNR</strong> furono impegnati con idrovore e strumenti di misura diversi giorni per tenere sotto controllo la situazione. Per darvi un idea della mobilitazione di forze basti pensare che Macugnaga fu sede di più di 700 operazioni di atterraggio e decollo di elicotteri al giorno. Come il secondo aereoporto italiano.</p>
<p style="text-align: center"><a title="20100824-_O0E3587_web by cervomatteo, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/matteocervo/4952657568/"><img class="aligncenter" src="http://farm5.static.flickr.com/4126/4952657568_d61d5a679e_o.jpg" alt="20100824-_O0E3587_web" width="500" /></a></p>
<p>Per vedere in tutta calma il ghiacciaio e i resti del Lago effimero, che nel frattempo si è dissolto, abbiamo fatto tappa per la notte <strong>rifugio Zamboni. </strong>L&#8217;avvicinamento allo Zamboni ha da subito riservato alcune sorprese e la scelta di portare con me solo ottiche dalla focale estrema ha trovato una ragione pochi minuti dopo che abbiamo iniziato il cammino.</p>
<p style="text-align: center"><a title="20100824-_O0E3565_web by cervomatteo, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/matteocervo/4952655628/"><img class="aligncenter" src="http://farm5.static.flickr.com/4087/4952655628_6d91cd02ef_o.jpg" alt="20100824-_O0E3565_web" width="500" /></a></p>
<p>Una <strong>femmina di capriolo</strong> satva brucando indisturbata in una roggia erbosa poco distante dalle ultime case del paese, vicino alla strada dove alcuni anziani passeggiavano in silenzio.</p>
<p style="text-align: center"><a title="20100824-_O0E3566_web by cervomatteo, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/matteocervo/4952064265/"><img class="aligncenter" src="http://farm5.static.flickr.com/4091/4952064265_23e92b0e51_o.jpg" alt="20100824-_O0E3566_web" width="500" /></a></p>
<p>Appoggio lo zaino da montagna a terra davanti a me e silenziosamente mi accovaccio dietro di esso; con un occhio tengo sotto controllo la poszione dell&#8217;ungulato e con l&#8217;altro eseguo un rapido cambio lente in modo da montare il 300 mm duplicato. La capriola si muove e appena l&#8217;inquadratura si pulisce dagli alberi click!! Porto a casa questo bello scatto dinamico con la zampa posteriore sollevata.</p>
<p style="text-align: center"><a title="20100824-_O0E3571_web by cervomatteo, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/matteocervo/4952064863/"><img class="aligncenter" src="http://farm5.static.flickr.com/4084/4952064863_a8db9ea980_o.jpg" alt="20100824-_O0E3571_web" width="500" /></a></p>
<p>Vista la facilità di questa cattura decido di tenere montato il tele e proseguendo il cammino si ripresenta un&#8217;altra ghiotta occasione: un maschio della stessa specie fa capolino da un bosco di larici. Ha un bel palco, sembra in forma e si accorge presto della nostra presenza. La camminata prosegue senza ulteriori incontri ed arriviamo al rifugio sotto una pioggerella leggera. Lasciamo gli zaini in camera e occupiamo il resto del pomeriggio in una breve escursione nei dintorni dello Zamboni.</p>
<p style="text-align: center"><a title="20100825-_O0E3655 Panorama_web by cervomatteo, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/matteocervo/4952657896/"><img class="aligncenter" src="http://farm5.static.flickr.com/4106/4952657896_f60f0905a3_o.jpg" alt="20100825-_O0E3655 Panorama_web" width="500" /></a></p>
<p>Il giorno dopo il sole sorge prorompente e lascia spazio al più bel blu dei bei blu, la catena del rosa è tutta davanti a noi e una panoramica restituisce il colpo d&#8217;occhio sul ghiacciaio del belvedere e la conca che ospitò il Lago Effimero ormai scomparso.</p>
<p style="text-align: center"><a title="20100825-_O0E3672_web by cervomatteo, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/matteocervo/4952066509/"><img class="aligncenter" src="http://farm5.static.flickr.com/4132/4952066509_8b85c8d71d_o.jpg" alt="20100825-_O0E3672_web" width="500" /></a></p>
<p>Appena sopra i resti dell&#8217;Effimero si trova il <strong>Lago delle Locce</strong>, un piccolo bacino che invita ad un bagno. Nel frattempo al Rifugio Zamboni c&#8217;è un po&#8217; di trambusto: una troupe televisiva sta girando alcune scene di un film tratto dal romanzo di Laura <strong>Comencini</strong>. Decidiamo quindi di rilassarci rimanendo nei pressi del lago.</p>
<p style="text-align: center"><a title="20100825-_O0E3687_web by cervomatteo, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/matteocervo/4952066913/"><img class="aligncenter" src="http://farm5.static.flickr.com/4085/4952066913_ac9200f5f2_o.jpg" alt="20100825-_O0E3687_web" width="500" /></a></p>
<p style="text-align: center"><a title="20100825-_O0E3696_web by cervomatteo, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/matteocervo/4952659184/"><img class="aligncenter" src="http://farm5.static.flickr.com/4086/4952659184_6a0c40503b_o.jpg" alt="20100825-_O0E3696_web" width="500" /></a></p>
<p>Così si conclude questa rassegna dell&#8217;estremo:ghiaccio e sole, supertele e supergrandangolo. Due lenti e poco peso per una escursione in montagna che mi lascia tornare a casa appagato.</p>
<p>A presto!</p>
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		<title>Fotografia agli &#8220;estremi&#8221;- parte prima</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 07:46:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>BuonTeo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ghiacciaio dell&#8217;Aletsch e ghiacciaio Belvedere, due ambienti alpini simili ma diversi. In meno di quattro giorni ho avuto il piacere di visitarli entrambi, il primo nella Svizzera del Canton Uri, il secondo all&#8217;interno dell&#8217;anfiteatro del Monte Rosa in Piemonte. Le due uscite sono state caratterizzate da un rapido spostamento in automobile dalle sponde del mio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ghiacciaio dell&#8217;Aletsch</strong> e <strong>ghiacciaio Belvedere</strong>, due ambienti alpini simili ma diversi. In meno di quattro giorni ho avuto il piacere di visitarli entrambi, il primo nella <strong>Svizzera</strong> del <strong>Canton Uri</strong>, il secondo all&#8217;interno dell&#8217;anfiteatro del <strong>Monte Rosa</strong> in <strong>Piemonte</strong>. Le due uscite sono state caratterizzate da un rapido spostamento in automobile dalle sponde del mio Lago Maggiore fino all&#8217;attacco delle rispettive valli di riferimento, zaino leggero e corredo fotografico rivolto esclusivamente a paesaggio e fauna.</p>
<p>Per questo motivo gli estremi delle focali che ho portato con me si legano armoniosamente all&#8217;ambiente al limite che sono andato a scoprire. Il corpo macchina di riferimento è come sempre l&#8217;ammiraglia <strong>Canon Eos 1D Mark II</strong>, accompagnata dagli obiettivi <strong>Canon EF 17-40 mm F/4 L USM</strong> e <strong>Canon EF 300 mm F/4 L IS USM</strong> con l&#8217;aggiunta del duplicatore <strong>EF 2X</strong>. Niente obiettivo normale, nessuno zoom standard ma solo supergrandangolo e supertele ed il sussidio di un cavalletto equipaggiato con testa a sfera. Vorrei in questo racconto lasciare spazio alle note documentaristiche del luogo come alle potenzialità espressive offerte da due lenti così diverse tra loro.</p>
<p>La prima uscita è stata una piacevole scampagnata sulla vetta dell&#8217; <strong>Eggishorn</strong>, cima di 2926 m s.l.m. che offre uno dei migliori <strong>punti panoramici</strong> sul <strong>ghiacciaio dell&#8217;Aletsch</strong>, che con i suoi 23 Km di lunghezza e 9 di larghezza è <strong>il più lungo ghiacciaio delle alpi</strong>.</p>
<p style="text-align: center"><a title="20100822-_O0E3562_web by cervomatteo, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/matteocervo/4920673915/"><img class="aligncenter" src="http://farm5.static.flickr.com/4135/4920673915_a32b2815bc_o.jpg" alt="20100822-_O0E3562_web" width="400" /></a></p>
<p style="text-align: center"><a title="20100822-_O0E3562_web by cervomatteo, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/matteocervo/4920673915/"></a><em>La strada panoramica dell&#8221;Aletsch attraversa una delle foreste più alte di Europa per poi proseguire sulle morene del ghiacciaio</em></p>
<p>Salendo in cabinovia dalla stazione di Fisch si superano in pochi minuti i 2000 metri di dislivello che portano al sentiero panoramico dell&#8217;Aletsch, patrimonio dell&#8217;Unesco. La giornata limpida ed il sole alto nel cielo sono ideali per delle riprese drammatiche della pietraia scura attraversata dal sentiero. Le rocce calpestate dagli scarponi sono chiare e risaltano viste dall&#8217;alto.</p>
<p style="text-align: center"><a title="20100822-_O0E3512_web by cervomatteo, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/matteocervo/4920670623/"><img class="aligncenter" src="http://farm5.static.flickr.com/4078/4920670623_5dca8a69f8_o.jpg" alt="20100822-_O0E3512_web" width="600" /></a></p>
<p>È impressionante la quantità di turisti giapponesi e statunitensi che da un piccolo paesino svizzero salgano fino sopra i duemila metri per osservare uno spettacolo che lascia veramente sbalorditi: da 3000 metri di altitudine i 23 Km del ghiacciaio sembrano ridursi a non più di 4 o 5 Km. Le cime maestose dell&#8217;Aletsch e della JungFrau ingannano l&#8217;occhio facendo apparire il ghiacciaio più piccolo di quello che è.</p>
<p style="text-align: center"><a title="Aletsch_web by cervomatteo, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/matteocervo/4921269362/"><img class="aligncenter" src="http://farm5.static.flickr.com/4096/4921269362_8e4c3445eb_o.jpg" alt="Aletsch_web" width="600" /></a></p>
<p style="text-align: center"><a title="Aletsch_web by cervomatteo, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/matteocervo/4921269362/"></a><em>Panoramica a mano libera del ghiacciaio dell&#8217;Aletsch</em></p>
<p>Poi si osserva meglio con il binocolo e quando sul fronte laterale a ridosso della morena si intravedono piccoli puntini colorati, allora ci si rende conto di come gli uomini siano formiche in confronto a questo gigante di ghiaccio.</p>
<p style="text-align: center"><a title="20100822-_O0E3532_web by cervomatteo, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/matteocervo/4920671625/"><img class="aligncenter" src="http://farm5.static.flickr.com/4095/4920671625_53f0258cfb_b.jpg" alt="20100822-_O0E3532_web" width="600" /></a></p>
<p>Ciò che a prima vista sembra una bianca autostrada, a 600 mm di focale mette in risalto guglie e crepacciature alte come piccoli palazzi. Fantastico insieme a mia moglie sulle possibili vie per attraversare il la lingua di ghiaccio ma di fronte all&#8217;immagine ingrandita dal binocolo la mente si arrende alle difficoltà.</p>
<p style="text-align: center"><a title="20100822-_O0E3547_web by cervomatteo, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/matteocervo/4921271528/"><img class="aligncenter" src="http://farm5.static.flickr.com/4119/4921271528_54de0aec88_o.jpg" alt="20100822-_O0E3547_web" width="400" /></a></p>
<p>Il ghiaccio sporco lascia ancora intravedere dei riflessi colorati con tonalità che vanno dal blu al rosso. Il punto di osservazione e l&#8217;utilizzo di due focali opposte mi concede prospettive interessanti per analizzare il ghiacciaio. Ovviamente visto l&#8217;affollamento della meta turistica è impensabile riprendere qualche animale selvatico e mi accontento così di sfruttare il cavalletto per un autoscatto a ricordo della giornata.</p>
<p style="text-align: center"><a title="20100822-_O0E3492_web by cervomatteo, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/matteocervo/4921267558/"><img class="aligncenter" src="http://farm5.static.flickr.com/4097/4921267558_4cde0288eb_o.jpg" alt="20100822-_O0E3492_web" width="600" /></a></p>
<p>continua..</p>
<p><em>Questo è un doppio post che potete leggere anche su <a href="http://www.matteocervo.com/wordpress/2010/08/26/fotografia-agli-estremi-parte-prima/" target="_blank">MCP</a></em></p>
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		<title>Il lungo lago di Germignaga</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 16:23:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>BuonTeo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non so se a voi è mai capitato ma a me succede di sentire il bisogno di uscire a prendere una boccata d&#8217;aria, magari solo per mezz&#8217;ora durante una giornata di lavoro al chiuso, davanti al computer oppure sui libri. Sono cosciente di avere mille cose da fare ma la testa ha bisogno di destarsi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non so se a voi è mai capitato ma a me succede di sentire il bisogno di uscire a prendere una boccata d&#8217;aria, magari solo per mezz&#8217;ora durante una giornata di lavoro al chiuso, davanti al computer oppure sui libri. Sono cosciente di avere mille cose da fare ma la testa ha bisogno di destarsi dal quel torpore che toglie lucidità e prontezza ai pensieri. Obbligatoriamente quindi scelgo di fare una rapida passeggiata vicino casa e gira e rigira i luoghi verso i quali mi dirigo sono alla fine sempre gli stessi.</p>
<p>Non hanno in se qualcosa che mi attragga particolarmente: risultano isolati, si aprono in grandi spazi ma non sono, alla fine, di una bellezza tale da giustificarne la meta. Eppure i miei piedi camminano sempre verso quella direzione. Da quando abito a Germignaga, uno di questi luoghi è il lungo lago verso la colonia, spazio che il paese ha autonomamente ribattezzato &#8220;Le fontane&#8221;, per via dei soffioni d&#8217;acqua a livello del terreno che il comune ha installato per creare un diversivo ludico per la stagione estiva.</p>
<p>Durante la giornata &#8220;Le fontane&#8221; non dice molto all&#8217;occhio dell&#8217;osservatore ma alle prime luci dell&#8217;alba e al tramonto la luce che filtra dalle nubi e si riflette sul lago rende questo luogo un po&#8217; più particolare. Posto due scatti che ritraggono questi due momenti della giornata: mattina e sera; quegli scatti eseguiti impostando la macchina in Jpeg, perchè tanto sono fatti così per fare e mi darebbe noia dover importare, lavorare ed esportare un file raw.</p>
<p>In sè questa pigrizia fotografica è piacevole e mi restituisce il senso di un linguaggio espressivo che come la musica è capace di camminare parallela alle parole: la fotografia appunto, importante al punto di essere presente quando la mente necessita di sgombrarsi, esercizio tecnico e artistico che rinnova le energie anzichè prosciugarle. Non importa come sia stata eseguita, pellicola, digitale, polaroid, è semplicemente li a soddisfare un piacere e  a suscitare un&#8217;emozione, uno stato d&#8217;animo, una riflessione.</p>
<p style="text-align: center"><a title="20100110-_O0E8371_HDR_7stop_edit_web di cervomatteo, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/matteocervo/4282043334/"><img class="aligncenter" src="http://farm5.static.flickr.com/4014/4282043334_a32bcec6de_o.jpg" alt="20100110-_O0E8371_HDR_7stop_edit_web" width="590" /></a></p>
<p style="text-align: center"><em>HDR su cavalletto 7 stops, Canon Eos 1D Mark II, Canon EF 17-40 mm F/4 L USM</em></p>
<p style="text-align: center"><a title="_O0E8611_2_3_HDR_web di cervomatteo, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/matteocervo/4281307451/"><img class="aligncenter" src="http://farm5.static.flickr.com/4061/4281307451_9fe411c418_o.jpg" alt="_O0E8611_2_3_HDR_web" width="590" /></a></p>
<p style="text-align: center"><em>HDR a mano libera, scatto a forcella +/- 2 stop, </em><em>Canon Eos 1D Mark II, Canon EF 17-40 mm F/4 L USM</em></p>
<p><strong><em>La riflessione che giro a voi è legata all&#8217;interpretazione di questi luoghi ricorrenti: capita anche a voi di passare sempre dallo stesso luogo? Lo avete mai fotografato cercandone il lato migliore pur non essendo un paradiso o un posto di innata bellezza?</em></strong></p>
<p>A presto!!</p>
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