Istantanee – Acqua e vetro: così diversi, così simili
Ce lo hanno insegnato a scuola: il vetro è un liquido. Molto viscoso, ma un liquido. Le prove portate a conferma di tale tesi sono molte, la più immediata è l’osservazione delle finestre delle case antiche, deformate per il lento scivolamento, causato dalla gravità, verso il basso delle particelle di vetro; il risultato è un assottigliamento del pannello di vetro nella parte superiore e un ingrossamento di quella inferiore.
L’acqua è un liquido ben più scorrevole e dalla viscosità decisamente inferiore, ma la fotografia, grazie alla capacità di ‘congelare l’azione‘ rende evidenti le similitudini tra i due materiali, annullando gli effetti dovuti alle differenti viscosità.
La foto qui sotto è un esperimento amatoriale, con attrezzatura più che comune: un lavandino, un volontario con un cucchiaino in mano e una Olympus E-500. La reflex permette il sincro con il flash fino a un massimo di 1/160sec ed è questo il tempo di posa utilizzato per lo scatto. Altre tecniche (lampade strobo ad esempio) o prodotti più performanti avrebbero permesso di congelare l’azione in modo più efficace.















